Giovani, Sport e Montagna

Convegno Nazionale di Formazione
10ª edizione

LA PSICOLOGIA PUÒ...
CONTRIBUTI DELLA PSICOLOGIA
AGLI SPORT DELLA MONTAGNA


Sabato 11 maggio 2019
Scuola Alpina della Guardia di Finanza
Predazzo (TN)

PRESENTAZIONE

Nel corso degli ultimi anni la psicologia dello sport e dell’esercizio si è definita come uno degli ambiti più promettenti delle scienze motorie e sportive, sia in termini di ricerca che di applicazione. La psicologia dello sport e dell’esercizio è oggi una disciplina riconosciuta a livello internazionale e dotata di specificità: si occupa dello studio scientifico dei comportamenti sportivi, oltre che delle ricadute applicative di queste conoscenze in contesti specifici e molto diversificati (Weinberg e Gould, 2015).

Il nostro Paese ha contribuito enormemente all’avvio di questa disciplina, le cui prospettive future di crescita e sviluppo sono molto incoraggianti. Le conoscenze della psicologia oggi sono applicate nell’ambito dello sport con l’obiettivo generale di migliorare la prestazione attraverso un sistematico e specifico allenamento di abilità psicologiche e mentali, ma anche con lo scopo di aumentare il divertimento e il piacere di praticare sport e di raggiungere una crescente soddisfazione per le proprie attività fisiche e sportive.

La finalità dello psicologo dello sport non è soltanto quella di sostenere l’atleta a migliorare la propria prestazione, ma anche facilitare il percorso di crescita personale nello sport aiutando ciascuno a sviluppare le proprie potenzialità. Come afferma Cox (2012), la psicologia dello sport non dovrebbe essere al servizio della mera ricerca della prestazione sportiva né tantomeno incoraggiare un atteggiamento finalizzato esclusivamente alla ricerca del risultato agonistico a tutti i costi. Il miglioramento della prestazione sportiva rappresenta certamente un obiettivo centrale per gli psicologi dello sport, che dovrebbe però essere bilanciato con il miglioramento delle potenzialità umane e degli aspetti personali e sociali degli atleti con cui si lavora: questo significa da parte degli psicologi dello sport occuparsi non solo dei fattori psicologici che influenzano la prestazione, ma anche curarsi degli effetti emozionali, cognitivi e sociali della pratica motoria e sportiva.

Come ambito scientifico specifico, la psicologia dello sport e dell’esercizio oggi è studiata in modo sistematico in molte strutture accademiche, internazionali e nazionali, e in alcuni Paesi esistono percorsi di studio strutturati per sostenere gli studenti a formarsi come psicologi dello sport, seguendo programmi di studio e di ricerca per acquisire adeguate conoscenze teoriche e affrontando esperienze pratiche e tirocini supervisionati per sviluppare competenze e capacità pratiche.

Gli psicologi dello sport oggi possono seguire percorsi professionali e carriere molto diverse, che possono essere sintetizzate in tre ruoli chiave: il ricercatore, il formatore e il consulente. La ricerca permette di conseguire l’avanzamento delle conoscenze scientifiche nell’ambito della psicologia dello sport. Il ruolo del formatore non si esaurisce in seno alle università in cui si tengono corsi specifici dedicati alla psicologia dello sport e dell’esercizio, ma interessa tutti quegli ambiti in cui è utile trasferire conoscenze e competenze legate alla psicologia dello sport agli operatori del sistema sportivo. Infine, il ruolo di consulente rappresenta il percorso professionale più scelto dagli psicologi dello sport italiani e stranieri. Molti psicologi operano come consulenti di atleti, team ed organizzazioni sportive, altri lavorano in staff interdisciplinari insieme a dirigenti, allenatori, preparatori fisici, medici dello sport, terapisti. Altri ancora sono inseriti in ambiti legati all’industria del fitness, alla promozione di programmi di promozione dell’attività fisica e dell’esercizio e operano con stakeholder e istituzioni pubbliche e private.

La decima edizione del Convegno “Giovani, Sport e Montagna” è dedicata a fare conoscere meglio la psicologia dello sport al servizio degli sport della montagna e mira a presentare alcuni ambiti di ricerca e di applicazione dedicati a temi chiave delle scienze motorie come l’ottimizzazione della prestazione, il recupero da un infortunio, l’utilizzo dello sport giovanile come contesto educativo e di crescita di talenti, la prevenzione del doping.

Federico Schena
Francesca Vitali

Comitato organizzatore

Gen.B. Vincenzo Parrinello
Gruppo Polisportivo "Fiamme Gialle"
Col. Stefano Murari
Scuola Alpina Guardia di Finanza
Ten.Col. Gabriele Di Paolo
Gruppo Sciatori Fiamme Gialle
Sig.ra Paola Mora
Presidente C.O.N.I. Trento
Prof. Federico Schena
CeRiSM - Rovereto

Segreteria organizzativa


Gruppo Sciatori Fiamme Gialle
Via Alle Coste, 14
38037 Predazzo (TN)
Tel. 0462.501483
e-mail: info@convegnofiammegialle.org

Segreteria scientifica


CeRiSM
Via Matteo Del Ben, 5/B
38068 Rovereto (TN)
Tel. 0464.483511
e-mail: cerism@univr.it

Con il patrocinio di:

CONI FISI FISG CAI Comune Predazzo P.A.Trento

PROGRAMMA

Predazzo (TN), sabato 11 maggio 2019

08:00 Registrazione
08:45 Saluti di benvenuto
Comandante del Centro Sportivo della G. di F. Gen.B. Vincenzo Parrinello
Comandante della Scuola Alpina della G. di F. Col. Stefano Murari
09:00 PSICOLOGIA E SPORT DELLA MONTAGNA Moderatori: Fabio Lucidi e Federico Schena
Effetto placebo e prestazione motoria e sportiva Mirta Fiorio
Ottimizzare la prestazione negli sport della montagna Claudio Robazza
La dimensione psicologica nel recupero degli atleti dopo un infortunio Cristiana Conti
10:30 Pausa caffè
10:45 Sport giovanili e prestazione: il contributo degli allenatori Laura Bortoli
Sport giovanili e prestazione: il ruolo dei genitori Francesca Vitali
Prevenire il doping negli sport della montagna Fabio Lucidi
12:15 DISCUSSIONE CON I RELATORI Moderatori: Federico Schena e Rossana Ciuffetti
13:15 Pausa pranzo
14:15 TAVOLA ROTONDA Moderatori: Fabio Lucidi e Francesca Vitali
Allenatori, atleti e psicologi dello sport a confronto Matteo Anesi, Cecilia Camellini, Fabrizio Curtaz, Elena Fanchini, Arianna Fontana e Federico Pellegrino
15:45 DOMANDE E CONFRONTO CON I PARTECIPANTI Moderatori: Federico Schena e Francesca Vitali
16:30 Chiusura lavori

Relatori e moderatori

Laura Bortoli
Psicologa dello sport, Ricercatrice Università di Chieti-Pescara
Rosanna Ciuffetti
Direttrice scientifica della Scuola dello Sport del CONI
Cristiana Conti
Psicologa dello sport, Università di Chieti-Pescara
Mirta Fiorio
Docente di Psicologia, Università di Verona
Fabio Lucidi
Docente di psicologia, Università "La Sapienza" di Roma
Claudio Robazza
Psicologo dello sport, Professore associato Università di Chieti-Pescara
Federico Schena
Direttore CERISM, Università di Verona - Presidente Corsi di Laurea Scienze Motorie
Francesca Vitali
Psicologa dello sport, Docente Università di Verona

Tavola rotonda

Matteo Anesi
Allenatore, Campione Olimpico Pattinaggio pista lunga
Cecilia Camellini
Psicologa, Campionessa Paralimpica Nuoto
Fabrizio Curtaz
Direttore Tecnico F.I.S.I., Biathlon
Elena Fanchini
Vicecampionessa Mondiale Sci alpino
Arianna Fontana
Campionessa Olimpica Pattinaggio short track
Josefa Idem
Psicologa, Campionessa Olimpica Canoa
Federico Pellegrino
Vicecampione Olimpico Sci di fondo

Con la collaborazione di:

REGISTRAZIONE

La partecipazione al convegno è GRATUITA previa registrazione da effettuarsi ENTRO MERCOLEDÌ 8 MAGGIO, compilando questo modulo (è richiesta la compilazione di tutti i campi ad esclusione delle "Note"):

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LOCATION

Predazzo si trova all’estremità nord-est della Val di Fiemme e, con i suoi oltre 4500 abitanti, è il centro più popolato della Val di Fiemme. Per maggiori informazioni sulla localiltà visitate il sito www.comune.predazzo.tn.it oppure www.visitfiemme.it.

Arrivare in auto

  • Dall'autostrada Brennero/Modena (A22) prendere l'uscita di Egna/Ora seguire la Statale delle Dolomiti (S.S.48) per Cavalese e poi Predazzo;
  • Dall'autostrada Venezia/Ponte nelle Alpi (A27) prendere l'uscita di Belluno e seguire le indicazioni per Agordo (S.S.203). Seguire poi per Falcade e attraversare il Passo San Pellegrino (S.S.346), fino a Moena e poi proseguire fino a Predazzo;
  • Dalla Strada Statale 47 in direzione nord, poco dopo Cismon del Grappa, immettersi nella S.S.50. Seguire le indicazione per San Martino di Castrozza, attraversare il Passo Rolle, e continuare fino a raggiungere Predazzo.

Arrivare in treno

  • Linea del Brennero fermata ad Ora-Auer (BZ). Per maggiori dettagli consultare www.trenitalia.it.

Arrivare in autobus

  • Per le linee provenienti dalla provincia di Trento consultare il sito www.ttesercizio.it.
  • Per le linee provenienti dalla provincia di Bolzano consultare il sito www.sii.bz.it.

Accommodation

Hotel Alla Rosa

Hotel Alla Rosa

Via Garibaldi, 30
38037 Predazzo (TN)
Tel. 0462.501239
e-mail: info@hotelallarosa.it
Sito Internet: www.hotelallarosa.it

Sport Hotel Sass Maor

Hotel Sass Maor

Via Marconi, 4
38037 Predazzo (TN)
Tel. 0462.501538
e-mail: info@sassmaor.com
Sito Internet: www.sassmaor.com

Azienda per il Turismo

APT Val di Fiemme

Via Fratelli Bronzetti, 60
38033 Cavalese (TN)
Tel. 0462.241111
e-mail: info@visitfiemme.it
Sito Internet: www.visitfiemme.it

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EDIZIONI PRECEDENTI

Anno 2009I giovani e lo sport della montagna
Anno 2010Valorizzare il talento nello sport di oggi
Anno 2011Impariamo a fare sport: dall'alfabeto motorio al campo di gara
Anno 2012Divertimento, soddisfazione, risultato: 3 parole chiave del “successo” nello sport giovanile
Anno 2013La valutazione negli sport della montagna: tra prassi consolidate e nuove frontiere
Anno 2014Il futuro dello sport giovanile tra specializzazione precoce e competenze trasversali
Anno 2015Carichi di allenamento e recupero. Un equilibrio critico per l’elite e per l’età giovanile
Anno 2016La maturazione sportiva del giovane atleta: quando il talento non basta
Anno 2018Lo sport femminile: il genere fa la differenza?